Il rischio che non vedi · 05 / 05
Il reddito di un dirigente è spesso il principale asset familiare. Eppure la protezione da eventi che possono interromperlo — malattia grave, invalidità, inabilità — è raramente proporzionata alla sua entità. E la distanza tra quanto si pensa di essere coperti e quanto si è coperti davvero è quasi sempre più ampia del previsto.
L'obiettivo di questa analisi non è vendere una soluzione, ma fornire gli strumenti per fare una valutazione corretta della propria situazione — partendo dai numeri reali.
Il CCNL dirigenti (sia CCNL Dirigenti Industria — Federmanager, sia altri) prevede alcune tutele in caso di malattia e inabilità. È utile conoscerle con precisione:
Il risultato pratico: in caso di inabilità grave, il reddito disponibile crolla — e il livello di vita costruito nel tempo non è automaticamente protetto.
Un'analisi del gap si costruisce mettendo a confronto due colonne:
| Voce | Importo stimato * |
|---|---|
| Reddito netto mensile da dirigente | ~5.000 € |
| Pensione INPS di inabilità stimata | ~1.450 € |
| Rendita INAIL (solo infortuni sul lavoro) | 0 € (malattia non coperta) |
| Indennità contrattuale (periodo limitato) | ~4.700 € per max 18 mesi, poi 0 |
| Gap mensile non coperto (a regime) | ~3.550 € |
* Esempio orientativo. RAL ~90.000 €, ~20 anni di contributi INPS. I valori reali variano in base alla posizione individuale.
Tradotto in termini concreti: dopo 18 mesi dall'evento invalidante, ogni mese mancano circa 3.500 euro. A tempo indeterminato, per tutta la vita lavorativa residua. Moltiplicato per gli anni mancanti alla pensione, si tratta di un'esposizione nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro.
Non è un calcolo pessimistico: è l'aritmetica della situazione.
La maggior parte dell'attenzione si concentra sugli scenari estremi (inabilità totale, decesso). Ma l'invalidità parziale — quella che riduce la capacità lavorativa senza azzerarla — è molto più frequente e in un certo senso più difficile da gestire:
Le garanzie per invalidità permanente parziale — che riconoscono un capitale proporzionale al grado di invalidità — sono spesso l'elemento più utile proprio perché coprono questa zona grigia.
La struttura di una protezione adeguata si costruisce su tre livelli, nell'ordine:
L'ordine conta: partire dalla soluzione invece che dall'analisi porta quasi sempre a coperture inadeguate, sovrapposte o entrambe le cose.
Analizziamo insieme le garanzie che già hai — contrattuali, previdenziali, aziendali — e costruiamo un quadro preciso di cosa manca e in quale misura.
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