Il rischio che non vedi · 01 / 05
Il contratto da dirigente protegge il reddito. Non protegge il patrimonio personale. Sono due cose diverse, e confonderle è uno degli errori più costosi che si possano fare in questo ruolo.
Lavorare come dirigente significa prendere decisioni che impattano su persone, risorse e terzi. La legge riconosce questo potere — e ne fa discendere una responsabilità diretta, che in certi casi prescinde completamente dalla copertura dell'azienda.
La regola generale è che le obbligazioni dell'azienda ricadono sull'azienda, non sui suoi dipendenti. Ma il dirigente non è un dipendente qualsiasi: esercita poteri delegati, firma atti giuridicamente rilevanti, rappresenta l'ente verso l'esterno.
Quando un danno è causato da una sua decisione — anche se formalmente presa nell'interesse dell'azienda — la responsabilità può essere imputata a lui personalmente se:
In questi casi il patrimonio personale del dirigente è direttamente aggredibile — indipendentemente da quanto dice il contratto di lavoro.
Non si tratta di scenari estremi. Nella pratica quotidiana del lavoro dirigenziale, alcune aree generano esposizione ricorrente:
Molti dirigenti danno per scontato che l'azienda copra le spese di difesa in caso di procedimento. Non è sempre così.
La società è generalmente disposta a sostenere le spese legali quando:
L'azienda può invece rifiutarsi o richiedere il rimborso quando:
In tutti questi casi, le spese legali — che in un procedimento penale o civile complesso possono superare i 50.000 euro — sono interamente a carico del dirigente.
Il grado di esposizione non è uguale per tutti i dirigenti. Dipende da alcune variabili concrete:
Il punto di partenza non è scegliere una garanzia, ma mappare con precisione quali aree di attività generano esposizione personale — e in quale misura quella esposizione è già coperta dall'azienda.
Possiamo analizzare il tuo profilo di rischio specifico — deleghe, settore, coperture già in essere — e capire se e dove c'è un gap concreto da colmare.
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